Storia

Sorta nelle vicinanze del sito dell’antica colonia greca Petelia, si sviluppa su di un colle a pochi chilometri dal Mar Ionio. Petelia si distinse dopo la battaglia di Canne (216 a.C.) per la sua fedeltà a Roma, cosa della quale venne da quest’ultima abbondantemente ricompensata. La parte antica dell’attuale abitato conserva alcune chiese interessanti, fra le quali il Duomo dedicato a S. Pietro e Paolo (sec. XVI) e la Madonna della Sanità (sec.XVII). Di notevole rilevanza il Castello normanno, che domina dall’alto la città. Il territorio è fertile e produttivo:
l’agricoltura, infatti, costituisce la base della sua economia. Tra le colture primeggiano quellemediterranee dei cereali, della vite e dell’ulivo. Sia il centro abitato sia la campagna sono ricchi di resti archeologici che ci documentano pienamente il contatto con la Grecità prima e con la Romanità dopo.
Strongoli dunque sorge sulle rovine dell’antica città greca di Petelia la cui fondazione viene attribuita, secondo Virgilio, Silio Italico, Solino ed altri antichi storici, a Filottete, figlio di Peante e compagno di Ercole, re di molti paesi ellenici, il più abile arciere acheo. La leggenda narra che Filottete partecipò con sette navi alla guerra di Troia e, distrutta la città, nel suo viaggio di ritorno, approdò sulle coste dell’Italia meridionale in un posto ricco di vegetazione e dotato di clima mite, presumibilmente tra il fiume Neto, il torrente Vergadoro ed il torrente Tronchicelli, dove fondò la città di Macalla.
Le pietre con cui sono state costruite le mura, le torri e le case della cittadina, ricordano ancora lo splendore dell’antica Petelia, fedele a Roma nella seconda Guerra Punica; fedeltà che nessun’altra città della Calabria può vantare. Nel medioevo, Strongoli, passa dalla dominazione bizantina a quella normanna, aragonese, angioina e quindi alle dominazioni spagnola, austriaca e francese. Agli inizi del 16° secolo la troviamo come sede di Principato con i principi Campitelli prima e Pignatelli dopo.